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Quando il fotografo diventa uno di famiglia

In un periodo in cui tutti vanno “social e global” credo che la relazione diretta tra le persone sia ancora un valore imprescindibile.

Questo diventa particolarmente importante per un fotografo che ha scelto (per diletto o professione) di voler immortalare momenti unici della vita di gente più o meno comune. Con l’avvento del digitale tutti scattano foto ma spesso quello che ne viene fuori non ci soddisfa appieno. Ecco quindi che per rendere eterni momenti speciali della nostra vita ci affidiamo ad un fotografo “professionista” nel senso che deve avere la competenza necessaria a realizzare quella fotografia che vogliamo!_MG_4615
Sarà capitato a tutti almeno una volta di trovarsi a posare davanti ad una macchina fotografica sentendosi dire “sorridi”! Guardando poi la foto si resta sviliti per quella smorfia sul viso che simula un po’ una paresi facciale come risultato dello sforzo per sorridere! Beh … quella NON è una fotografia … semmai è una caricatura!
Una fotografia deve poter raccontare un qualcosa della persona ritratta, attraverso il suo sguardo, il sorriso, la postura, il modo in cui veste … tutti i tecnicismi legati alle luci, al settaggio della macchina fotografica e tutto il resto sono solo un “contorno” … almeno per chi ha chiesto di essere fotografato!
Si, è vero … l’ho preso un po’ alla larga ma il succo è che affinché una foto mostri quello che sentiamo di essere fino in fondo, abbiamo bisogno di essere a nostro agio! Questo vale a maggior ragione per i bimbi! Quindi una volta assodato che lo stile di un determinato fotografo è di vostro gradimento, incontratelo prima del servizio fotografico, fategli conoscere i vostri bimbi e chiedete loro cosa ne pensano! Non sottovalutate la sensibilità di un bambino che spesso è molto più acuta di quella di un adulto!

Solo quando sarete riusciti a stabilire un rapporto di confidenzialità, sarà solo allora che le foto avranno un qualcosa di unico e irrinunciabile … il fantomatico effetto “WOWW!

il fotografo diventa un po’ come il medico di famiglia

P_MG_7650roprio da una considerazione su quanto sopra, mi sono reso conto che il fotografo non deve essere solo un professionista, ma uno di famiglia! Un po’ come il medico condotto …. che sa molto di noi, con il quale c’è confidenza, a cui spesso dai del “tu” e sai che avrà la pazienza che solo una persona di famiglia può avere!

Avete la nonna anziana che non si può muovere ma vorreste (giustamente) farle ancora delle belle foto da conservare per gli anni a venire! Il fotografo di famiglia vi conosce, non si fa problemi a venire a casa sua e vostra nonna non deve provare imbarazzo ad averlo in giro ….

Ecco, oltre alla capacità tecnica ci vuole molto altro: la voglia di fare una professione perché si prova piacere nel farlo!

Quindi se siete di Milano, magari ci possiamo prendere un caffè insieme e chissà … magari potrei essere io il vostro “fotografo di famiglia” 🙂

domenico@domgarga.com
335 54 53 557

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